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La Corse et ma guitare:
Une histoire passionnée de la musique corse

Il panorama della musica corsa, ancora poco noto in Italia, comprende una ricchissima varietà di espressioni: dal cabaret alla polifonia, dai gruppi militanti come L'Arcusgi, Canta u populu corsu e Chiami Aghjalesi ai nuovi talenti come Battista Acquaviva e Petru Santu Guelfucci.
In quest'isola, molto legata all'Italia dalla lingua e dalla storia, la musica ha svolto un ruolo culturale molto importante, stimolando una presa di coscienza che viene chiamata "Riacquistu".  Nel libro La Corse et ma guitare: Une histoire passionnée de la musique corse (Privat, Toulose 2015, pp. 376, € 17,50) Jean Mattei racconta in modo preciso e appassionato lo sviluppo della musica isolana. L'autore ha partecipato direttamente a questo fermento col suo gruppo Alte Voce.
Riccamente illustrato, il libro include un'ampia scelta dei pezzi scritti da Mattei in corso e in francese, accanto a varie canzoni popolari di altri autori.
Jean Mattei ha studiato musica con Paulo Quilici e Antoine Bonelli. Canta, compone, suona l'armonica, la chitarra e il mandolino. Ha fatto parte di vari gruppi, fra i quali A Sirinata Aiaccina e I Muvrini. Fondatore di Alte Voce, si esibisce da solista. Ha pubblicato vari libri, fra i quali "L'odyssée Corse: Tra u pumonte e u cismonte" (Privat, 2010), insiema al fotografo portoghese Fernando Ferreira.
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